Baia di Ieranto: Guida al Trekking nella Baia delle Sirene
C’è un luogo in Penisola Sorrentina dove la natura incontaminata incontra il mito antico: la Baia di Ieranto. Situata all’estremità della costa di Massa Lubrense, di fronte allo sguardo maestoso dei Faraglioni di Capri, questa baia è il cuore protetto dell’Area Marina di Punta Campanella, custode di un fascino millenario che incanta viaggiatori da ogni epoca.
Dalle leggende omeriche sulle Sirene alle pagine scritte da Norman Douglas nel suo celebre “Siren Land”, Ieranto è un santuario naturale e culturale. Raggiungerla a piedi significa compiere un vero e proprio viaggio nel tempo tra uliveti secolari, torri d’avvistamento saracene e le tracce dell’antica cava di calcare gestita dal FAI.
📍 Baia di Ieranto in Sintesi
- Località di partenza: Nerano (frazione di Massa Lubrense, NA)
- Tempo di percorrenza: 40-60 minuti (solo andata a scendere)
- Difficoltà sentiero: Medio (discesa e risalita impegnativa su gradoni)
- Punti d’interesse: Vista su Capri, Torri Saracene, Archeologia Industriale, Proprietà FAI
- Servizi in spiaggia: Nessun bar/lido. Area picnic FAI e servizi igienici a metà percorso.

Tra Mito, Storia e FAI: La Magia di Ieranto
Il nome stesso della baia tradisce le sue origini antiche: deriva dal greco “Ierax” (sacro), a testimoniare come quest’insenatura di 63 ettari fosse considerata un luogo sacro fin dall’antichità. Secondo la tradizione omerica, è proprio qui che le Sirene tentarono di ammaliare Ulisse con il loro canto.
Oltre al mito, la baia conserva un’importante eredità storica. Incastonata tra la Torre di Montalto e la Torre di Campanella (antichi presidi di avvistamento contro le incursioni dei pirati saraceni), Ieranto ha vissuto nel Novecento una fase di attività mineraria con l’estrazione della pietra calcarea. Oggi l’intera area è tutelata dal FAI (Fondo Ambiente Italiano), che ha recuperato l’edificio della vecchia cava trasformandolo in un centro di interpretazione ambientale.
Guida al Trekking: Come Arrivare e Prepararsi
1. Partenza da Nerano e Logistica
L’escursione comincia dal borgo di Nerano (piazza principale), dove s’imbocca Via Ieranto. Come raggiungere Nerano:
- In Scooter o Moto: La scelta migliore per muoversi in Penisola Sorrentina ed evitare il traffico.
- In Autobus: Linee SITA in partenza dalla stazione di Sorrento.
- In Auto: Sconsigliata durante la bella stagione a causa della forte carenza di parcheggi e delle tariffe orarie elevate.
2. Il Sentiero e i Due Percorsi (Spiaggia vs Rifugio)
La camminata dura circa 40-60 minuti all’andata (in discesa). Il livello di difficoltà è medio, ma richiede attenzione: la risalita sotto il sole può risultare particolarmente impegnativa per chi non ha allenamento di montagna.
Lungo il tragitto troverai la segnaletica del FAI che indica una biforcazione fondamentale:
- Direzione Spiaggia (Cala di Mitigliano / Marinella): Ci si immette sulla suggestiva ma ripidissima “Scaletta dei Minatori”. La pendenza è forte ed è tassativo indossare scarpe da trekking con suola antiscivolo per evitare cadute.
- Direzione Rifugio FAI: Tracciato più dolce e panoramico, consigliato a chi non ha la calzatura adeguata o preferisce evitare la gradinata ripida.
3. Equipaggiamento Indispensabile
Essendo un’area marina protetta senza strutture commerciali, è bene preparare lo zaino con cura:
- Acqua: Almeno 2 litri a persona (non ci sono bar o fonti d’acqua lungo la spiaggia).
- Pranzo al sacco: Puoi consumarlo nell’area picnic attrezzata del FAI.
- Protezione dal sole: Cappello, crema solare ad alta protezione o piccolo ombrellone (le zone d’ombra naturali sono rare).
- Servizi Igiene: I servizi igienici sono messi a disposizione dal FAI nella zona del rifugio a metà percorso.
Vuoi vivere l’esperienza della Baia di Ieranto in gruppo?
Evita i problemi di parcheggio, muoviti in car sharing o in scooter in buona compagnia e goditi il trekking con chi conosce ogni segreto della Penisola Sorrentina!










